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Chi ha paura del lupo cattivo?

Chi ha paura del lupo cattivo?

Autore: Musatti Cesare

ISBN13: 9788864731445

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Uno dei libri più godibili del padre della psicoanalisi italiana.

Una galleria di personaggi, di situazioni, di testimonianze, di eventi pubblici, di memorie private.

Musatti tenta di volta in volta di inquadrare il suo bersaglio nel mirino, quando preme il grilletto scopriamo che colpisce nel segno e sempre col fuoco dell’ironia. Teatro scientifico e teatro dei caratteri si fondono in un’unica scena briosamente comica, puntigliosamente introspettiva, provocatoriamente drammatica. E il lettore, interlocutore e paziente al tempo stesso, guarda in faccia le proprie paure, quel “lupo cattivo” che dai vicoli della vita sociale o dal sottosuolo della vita interiore ostinatamente lo spia.


Quando arrivò [Musatti] era in corso l’assemblea generale, cioè la riunione plenaria di tutti gli ospiti dell’ospedale psichiatrico. Musatti si sedette in seconda fila, senza parlare. Fu subito attorniato da molte persone: qualcuno lo aveva riconosciuto, qualche altro gli domandava solo una sigaretta o i soldi per il caffè. Non volle parlare, né spiegare la sua visita: semplicemente ascoltava quella confusione ad un tempo allegra e drammatica. Lo guardavo da lontano: si era sprofondato su una poltroncina di velluto e accarezzava la testa rasata di un giovane autistico che gli stava appiccicato. Non era il gesto rituale di un vecchio stanco o annoiato che si stava per assopire, non aveva prevalso il disinteresse ma l’affettività. Se avesse parlato a quel microfono avrebbe creato una frattura con quel mondo che aveva imparato a comunicare e ad agire liberamente; con quelle carezze sulla testa di quel bambinone autistico Musatti era riuscito a mimetizzarsi, a scongiurare imbarazzi e finzioni, la sua presenza era parte di quel luogo e di quelle persone peraltro piú abituate al sospetto che alla confidenza. In fin dei conti egli si era seduto su quella poltroncina con un gesto abituale, senza clamore e quella naturalezza significava capacità di comunicazione, empatia, che altro non sono che strumenti necessari per capire.

(dall’Introduzione di Paolo Crepet)


Formato 15x21 cm., copertina con alette
228 pagine
Introduzione di Paolo Crepet


Cesare Musatti (1897-1989) si laureò in filosofia all’università di Padova, dove successe nella cattedra di psicologia a Vittorio Benussi, morto nel 1928. Ha divulgato in Italia la psicologia della Gestalt e la psicoanalisi. Tra le sue opere principali ricordiamo: Analisi del concetto di realtà empirica (1926); Trattato di psicoanalisi (1949); Psicoanalisi e vita contemporanea (1960); Riflessioni sul pensiero psicoanalitico (1977); Il pronipote di Giulio Cesare (1979); presso gli Editori Riuniti ha pubblicato anche Mia sorella gemella la psicoanalisi (1982); Questa notte ho fatto un sogno (1983) e I girasoli (1984).


 INDICE

7 Introduzione
13 Chi ha paura del lupo cattivo?
27 Una spedizione militare in tempo di guerra
33 Psicoanalista e scenografo
39 Scienza e mito: una inversione di tendenza
60 Sogno e realtà
66 I miei anni giovanili di Padova (1915-1940)
84 La nuova tecnologia e le generazioni prossime
88 Omosessuali
101 Introduzione a un dibattito sulla creatività
108 Triplice uxoricidio
114 Struttura psicologica dell’imprenditore moderno
119 La psicoanalisi arriva da Trieste
125 Il contrario
133 Considerazioni psicologiche sullo sport
140 Memorie di un pubblico amministratore
150 La mia «immagine allo specchio»
155 Conversazione a Merano su: repressione, oppressione e pregiudizio
163 Il miraggio dell’ubiquità
172 Nino Valeri
182 Psicoanalisi e simulazione
188 «Duri i banchi»
192 Leandro, o dell’informatica
208 Siberia
214 L’ammalato immaginario
218 Le lettere di Moro
221 Lamento di un povero intellettuale di sinistra


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