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Uova d'oro. L'eugenetica, il grande affare della salute riproduttiva e la nuova bioschiavitù femminile

Uova d'oro. L'eugenetica, il grande affare della salute riproduttiva e la nuova bioschiavitù femminile

Autore: Giorgia Brambilla, Fabio Faggioli

ISBN13: 9788864732473

Anno pubblicazione: 2016

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Pagine: 210.

Questo libro nasce per caso. Tutto il contrario di quelle “nascite pianificate” che costituiscono uno dei temi che approfondisce. Doveva essere un articolo di una rivista specializzata in bioetica, ma la vastità dell’argomento – un approfondimento dell’affarismo legato al mondo della riproduzione assistita e della pianificazione familiare – era tale che condensare il discorso in poche colonne sarebbe stato impossibile. D’altro canto produrre un lavoro di taglio prevalentemente giornalistico avrebbe del tutto trascurato un approfondimento etico su tali pratiche. In fondo, se un soggetto volontariamente paga e qualcun altro fornisce un servizio (volontariamente, oppure dietro il paravento di un “rimborso spese”, oppure su libera base professionale, oppure perché i costi vengono accollati alla collettività), che male c’è? Che male c’è a volere un figlio a tutti i costi rivolgendosi a laboratori specializzati? Oppure, al contrario, che male c’è a non volerlo e a eliminarlo in grembo, se la sua presenza ostacola un progetto personale o turba un equilibrio economico? Non si tratta, infatti, della celebrazione dell’autodeterminazione dell’individuo, del libero scambio, del progresso, di quei tempi nuovi e di quegli orizzonti sconfinati che la “scienza” (o un certo tipo di tecnoscienza) promette? Ma è veramente plausibile ritenere che un giro d’affari di miliardi di dollari e di euro sia del tutto compatibile con la dignità umana, oppure è lecito sospettare che l’essere umano sia ridotto ad un oggetto, di cui si vendono parti per trarne il massimo profitto?

Gli Autori pensano che sia proprio così. Non solo. Pensano che di tale “macchina-umana”, l’apparato riproduttivo femminile (e, in particolare, come dimostra la cronaca recentissima, i ricercatissimi ovuli) sia la parte più pregiata. Ecco spiegato il titolo: Uova d’Oro. Se una volta servivano gli schiavi per costruire le piramidi, le ferrovie o coltivare il cotone, oggi servono delle bioschiave che forniscano ovuli (o uteri) per i ricchi occidentali, oppure che assumano le infinite molecole chimiche prodotte, per una finalità (la riproduzione assistita) o l’altra (la contraccezione, l’aborto), dalle multinazionali farmaceutiche.

Gli Autori sono consci di avere scritto un libro sia “schierato” che “politicamente scorretto”. Sono però convintissimi che non sia un libro fazioso, in quanto si sono sforzati di documentare amplissimamente le loro affermazioni e di trarne un quadro organico. Noi abbiamo cercato di difendere l’umano; le conclusioni dovrà poi tirarle il Lettore.


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