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Che fare? Problemi scottanti del nostro movimento

Che fare? Problemi scottanti del nostro movimento

Autore: V.I. Lenin

ISBN13: 9788835981336

Anno pubblicazione: 2019

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Il libro di Lenin di cui abbiamo cercato di chiarire alcuni passaggi è stato – quanto a impatto politico – una delle opere piú importanti del Novecento. Anche da esso è nato un partito che ha mutato il corso della storia. Dopo oltre un secolo dalla sua pubblicazione moltissimo è cambiato, nel panorama politico mondiale. E il partito politico – in modo accelerato negli ultimi decenni – ha visto mutare il suo ruolo e le sue modalità di funzionamento, e anche perdere molto del suo appeal, soprattutto, ma non solo, in Europa. Anche nei paesi nei quali esso ha ancora un posto rilevante nella organizzazione della partecipazione e della democrazia, i forti processi di personalizzazione e massmedializzazione della politica, avanzati ovunque, ne hanno mutato e a volte stravolto i connotati.

[…] La politica è una impresa collettiva anche preposta alla difesa degli interessi materiali: i partiti dei lavoratori per questo sorsero e per questo furono i primi ad assumere le sembianze dell’organizzazione politica moderna. La difesa degli interessi materiali però non basta. Per Lenin (come poi per Gramsci) un partito nasce intorno a un gruppo dirigente. E un gruppo dirigente – che ovviamente non sia un gruppo di interessi o un semplice gruppo di potere – non si crea se non intorno a una concezione del mondo condivisa. Come scriveva Lenin, senza teoria non vi può essere un partito.

dall’Introduzione di Guido Liguori


Formato 15x21 cm., pag. 224.

Vedi gli altri volumi della collana Biblioteca.


INDICE

Introduzione, di Guido Liguori

Prefazione

I. Dogmatismo e «libertà di critica»
a) Che cosa significa «libertà di critica» - b) I nuovi difensori della «liberta di critica» - c) La critica in Russiaì - d) Engels e l’importanza della lotta teorica.

II. La spontaneità delle masse e la coscienza della socialdemocrazia
a) Inizio dell’ascesa del movimento spontaneo - b) La sottomissione della spontaneità. La Rabociaia Mysl c) Il Gruppo di auto-emancipazione e il Raboceie Dielo.

III. Politica tradunionista e politica socialdemocratica
a) L’agitazione politica e la sua limitazione da parte degli economisti - b) Ove si racconta come Martynov ha approfondito Plechanov - c) Denunce politiche e «tirocinio all’attività rivoluzionaria» - d) Che cosa hanno in comune l’economismo e il terrorismo - e) La classe operaia, combattente d’avanguardia per la democrazia - f) Ancora una volta «calunniatori», ancora una volta «mistificatori».

IV. Il primitivismo degli economisti e l’organizzazione dei rivoluzionari
a) Che cos’è il primitivismo? - b) Primitivismo ed economismo - c) Organizzazione degli operai e organizzazione dei rivoluzionari - d) Ampiezza del lavoro di organizzazione - e) Organizzazione «cospirativa» e «democrazia» - f) Lavoro locale e lavoro nazionale.

V. «Piano» di un giornale politico per tutta la Russia
a) Chi si è offeso per l’articolo Da che cosa cominciare? - b) Può un giornale essere un organizzatore collettivo? - c) Quale tipo di organizzazione ci occorre?.

Conclusione

Appendice
Tentativo di unificazione dell’Iskra con il Raboceie Dielo

Rettifica a Che fare?

Indice dei nomi


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