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Chi ha paura del lupo cattivo?

Chi ha paura del lupo cattivo?

Autore: Musatti Cesare

ISBN13: 9788864731445

Anno pubblicazione: 2014

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Formato 15x21 cm., copertina con alette, 228 pagine

Introduzione di Paolo Crepet

Quando arrivò [Musatti] era in corso l’assemblea generale, cioè la riunione plenaria di tutti gli ospiti dell’ospedale psichiatrico. Musatti si sedette in seconda fila, senza parlare. Fu subito attorniato da molte persone: qualcuno lo aveva riconosciuto, qualche altro gli domandava solo una sigaretta o i soldi per il caffè. Non volle parlare, né spiegare la sua visita: semplicemente ascoltava quella confusione ad un tempo allegra e drammatica. Lo guardavo da lontano: si era sprofondato su una poltroncina di velluto e accarezzava la testa rasata di un giovane autistico che gli stava appiccicato. Non era il gesto rituale di un vecchio stanco o annoiato che si stava per assopire, non aveva prevalso il disinteresse ma l’affettività. Se avesse parlato a quel microfono avrebbe creato una frattura con quel mondo che aveva imparato a comunicare e ad agire liberamente; con quelle carezze sulla testa di quel bambinone autistico Musatti era riuscito a mimetizzarsi, a scongiurare imbarazzi e finzioni, la sua presenza era parte di quel luogo e di quelle persone peraltro piú abituate al sospetto che alla confidenza. In fin dei conti egli si era seduto su quella poltroncina con un gesto abituale, senza clamore e quella naturalezza significava capacità di comunicazione, empatia, che altro non sono che strumenti necessari per capire.

(dall’Introduzione di Paolo Crepet)

 

Una galleria di personaggi, di situazioni, di testimonianze, di eventi pubblici, di memorie private.

Musatti tenta di volta in volta di inquadrare il suo bersaglio nel mirino; quando preme il grilletto, scopriamo che colpisce nel segno e sempre col fuoco dell’ironia. Teatro scientifico e teatro dei caratteri si fondono in un’unica scena briosamente comica, puntigliosamente introspettiva, provocatoriamente drammatica. E il lettore, interlocutore e paziente al tempo stesso, guarda in faccia le proprie paure, quel “lupo cattivo” che dai vicoli della vita sociale o dal sottosuolo della vita interiore ostinatamente lo spia.

 

Uno dei libri più godibili del padre della psicoanalisi italiana.

Cesare Musatti (1897-1989) si laureò in filosofia all’università di Padova, dove successe nella cattedra di psicologia a Vittorio Benussi, morto nel 1928. Ha divulgato in Italia la psicologia della Gestalt e la psicoanalisi. Tra le sue opere principali ricordiamo: Analisi del concetto di realtà empirica (1926); Trattato di psicoanalisi (1949); Psicoanalisi e vita contemporanea (1960); Riflessioni sul pensiero psicoanalitico (1977); Il pronipote di Giulio Cesare (1979); presso gli Editori Riuniti ha pubblicato anche Mia sorella gemella la psicoanalisi (1982); Questa notte ho fatto un sogno (1983) e I girasoli (1984).


 

INDICE

7 Introduzione

13 Chi ha paura del lupo cattivo?

27 Una spedizione militare in tempo di guerra

33 Psicoanalista e scenografo

39 Scienza e mito: una inversione di tendenza

60 Sogno e realtà

66 I miei anni giovanili di Padova (1915-1940)

84 La nuova tecnologia e le generazioni prossime

88 Omosessuali

101 Introduzione a un dibattito sulla creatività

108 Triplice uxoricidio

114 Struttura psicologica dell’imprenditore moderno

119 La psicoanalisi arriva da Trieste

125 Il contrario

133 Considerazioni psicologiche sullo sport

140 Memorie di un pubblico amministratore

150 La mia «immagine allo specchio»

155 Conversazione a Merano su: repressione, oppressione e pregiudizio

163 Il miraggio dell’ubiquità

172 Nino Valeri

182 Psicoanalisi e simulazione

188 «Duri i banchi»

192 Leandro, o dell’informatica

208 Siberia

214 L’ammalato immaginario

218 Le lettere di Moro

221 Lamento di un povero intellettuale di sinistra


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