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Chi ha tradito l'economia italiana? (IV edizione)

Chi ha tradito l'economia italiana? (IV edizione)

Autore: Nino Galloni

ISBN13: 9788864731360

Anno pubblicazione: 2013

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Pagine: 208, formato 15x21 cm., stampato su carta FSC.

La sconfitta del principale paradigma liberista (il risanamento dei conti pubblici come presupposto dello sviluppo) sostituito dal paradigma voluto dal potere vincente, la speculazione internazionale (che, invece, sta sostenendo, subito lo sviluppo con conti in ordine) non risulta ancora digerita dai governi e dagli Stati: che continuano ad anteporre «lacrime e sangue» e a non selezionare le misure di politica economica per scegliere solo quelle che aiutano lo sviluppo senza peggiorare i conti ovvero che migliorano i conti senza penalizzare lo sviluppo. Su questa strada è addirittura l’euro a rischiare, a breve, una brutta fine. Oggi la speculazione finanziaria è dieci volte più forte delle classiche istituzioni internazionali. La stessa Germania, in Europa, non vuole tenere il passo con il cambiamento dei paradigmi e, forse, nemmeno può, intrappolata nella sua smania esportatrice che sta difendendo con la riduzione dei salari e la depressione della domanda interna. La svolta liberista anti-keynesiana della fine degli anni Settanta ha esaurito la sua spinta devastatrice, ma la tendenza a finanziare illimitatamente le perdite delle banche, sta portando le Istituzioni e le stesse banche sotto il pieno controllo della grande finanza ultraspeculativa. Su tale linea di ragionamento l’economista Nino Galloni propone questa ricerca che parte dal dopoguerra per arrivare alla cruciale resa della UE al diktat americano, alle strategie pericolosissime di bail-in e all’emergere del ruolo delle banche pubbliche.

[...]
la pretesa di ottenere, promettere o fornire rendimenti dalle attività finanziarie puramente speculative superiori a quelli dell’economia reale e agli stessi tassi di sviluppo, è la causa determinante l’origine dello squilibrio: eccesso di mezzi monetari sempre piú liquidi per  fronteggiare gli impegni sul versante speculativo e carenza di mezzi per le attività produttive sia pubbliche, sia private. Le banche tedesche e francesi (per non parlare delle spagnole e delle inglesi) sono piene di titoli tossici, il cui ammontare supera di decine di volte quello di tutti i debiti pubblici dei Paesi al di qua e al di là dell’Atlantico.
[...]
Il problema di oggi sembrerebbe, invero, rappresentato dal fatto che le attuali cerchie di potere non risultano né responsabili, né lungimiranti mentre i movimenti popolari non trovano coaguli adeguati verso il governo – o, almeno, una qualche proposta-progetto – del cambiamento. Su questa strada sono di ostacolo non solo i cosiddetti poteri forti, ma soprattutto i vecchi pregiudizi e l’esistenza, tipica dei Paesi latini, di una fitta rete di connivenze e di appartenenze che, dal basso, minano la democrazia e utilizzano la legalità al contrario, cioè negandola, per ottenere benefici e privilegi: ciò che segna l’ostacolo a una politica partecipata da tutti e finalizzata al bene di tutti. Riuscirà il M5S a portarci fuori da questa situazione?
[...]
(Dalla premessa dell’autore)

 

INDICE

I Presentazione della quarta edizione
VII Presentazione della terza edizione
7 Presentazione della seconda edizione

13 Premessa
L’evoluzione dell’attuale crisi mondiale

29 Capitolo 1
Dal 1947 al 1962
1.1. Le svolte del 1947 e l’impostazione degasperiana, p. 31 – 1.2. Le partecipazioni statali, p. 36 – 1.3. Dall’omicidio di Mattei ai prodromi del centro-sinistra, p. 41

45 Capitolo 2
Gli anni ’60 e ’70
2.1. L’Italia ha un ruolo nello scacchiere internazionale, p. 47 – 2.2. Fiducia negli affari, investimenti elevati e valore dei patrimoni, p. 50 – 2.3. Piccole imprese e strane virtú della lira, p. 52 – 2.4. Un Paese che va troppo bene: bisogna ammazzare qualcuno, p. 54

59 Capitolo 3
Dal «divorzio» tra Tesoro e Banca d’Italia alla messa a regime delle privatizzazioni
3.1. La crisi della sovranità politica e la sterilizzazione dello sviluppo, p. 61 – 3.2. La fine della sovranità monetaria come punizione della politica, p. 68 – 3.3. Restrizioni del bilancio pubblico e svendita delle imprese partecipate, p. 75 – 3.4. La riforma del mercato del lavoro e la negazione delle strategie per l’industria, p. 78 – 3.5. Il ribaltamento del rischio sulla società civile come elemento fondamentale della insostenibilità dell’attuale modello economico, p. 84 – 3.6. Le ripercussioni sulle grandi reti infrastrutturali, la ricerca e l’innovazione applicata, p. 85 – 3.7. La mancata attuazione della Costituzione e la sottrazione della politica all’elettorato, p. 91

95 Capitolo 4
Il nuovo millennio: dopo la fine della globalizzazione, il nulla?
4.1 Verso la netta separazione dei soggetti che esercitano credito ordinario, finanza speculativa e compravendita di obbligazioni a basso rischio, p. 97 – 4.2 . Una regolamentazione internazionale dei costi di produzione, p. 102 – 4.3. Conflitto inter o intragenerazionale?, p. 104 – 4.4. È possibile una necessaria riforma previdenziale?, p. 110 – 4.5. Riforme fiscali, economia sommersa (non osservata), usura, p. 113 – 4.6. Una rivisitazione della politica economica per gestire in modo diverso la cooperazione tra tutte le realtà mediterranee, p. 120

127 Conclusione
Come contrastare la catastrofe?

135 Indice dei grafici e delle tabelle

Appendice alla seconda edizione
137 È possibile salvare l’euro?

Appendici alla terza edizione
159 Sei punti per lo sviluppo e la piena occupazione
161 Interventi urgenti per il rilancio dell’economia
169 Indice dei nomi e degli argomenti
184 Bibliografia aggiornata e ampliata

 

Nino Galloni, (Roma 1953), direttore generale del Ministero del Lavoro, funzionario in diversi ministeri finanziari, è attualmente membro effettivo del Collegio dei sindaci dell’Inps. È stato ricercatore all’università di Berkeley in California, stretto collaboratore di Federico Caffè e ha insegnato nelle università di Roma, Milano, Napoli, Modena e Cassino. È autore di numerosissimi articoli e libri fra cui, per Editori Riuniti, L’occupazione tradita (1998) e Il grande mutuo (2008); e con altri editori, Mercato senza padroni (2001), Dopo lo sviluppo sostenibile (2002), Misteri dell’euro, misfatti della finanza (2005), La moneta copernicana con M. Della Luna (2008), Prendi i tuoi soldi... e scappa? (2010), Eurocidio con Giovanni Passali (2013) e Moneta e Società (2013).


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