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Don Vito a Gomorra. Mafia e antimafia tra papelli, pizzini e bestseller

Don Vito a Gomorra. Mafia e antimafia tra papelli, pizzini e bestseller

Autore: Santino Umberto

ISBN13: 9788864730578

Anno pubblicazione: 2011

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Formato 15x21 cm., 247 pagine.

«... l’antimafia, più che atto esemplare di singoli eroi, è stata per molti anni mobilitazione popolare e bisognerebbe compiere ogni sforzo perché sia liberazione collettiva dentro un progetto di democrazia partecipata, di riconoscimento di diritti e soddisfacimento di bisogni, cancellati o negati dalle dinamiche del mercato globalizzato, di cui le borghesie mafiose sono insieme prodotto e riproduttrici.»

 

Dopo anni di negazione e di silenzio, il mercato mediatico sforna continuamente prodotti di largo consumo che spesso danno un’immagine distorta e fuorviante tanto della mafia che dell’antimafia. Una mafia ridotta a poche decine di padrini e a qualche migliaio di gregari e una trama di rapporti (la famigerata “trattativa”) circoscritta a pratiche episodiche, svelate centellinando le dichiarazioni, a pianificare l’istogramma dell’attenzione, e un’antimafia iconizzata nella parola e nel gesto di personaggi di successo. L’autore di questo libro da decenni è impegnato in un’attività di ricerca e di mobilitazione sulla base di una concezione della mafia e dell’antimafia al di là delle idee correnti. Se queste sono dominate dalla polarizzazione (o “subcultura” o “associazione a delinquere”) il “paradigma della complessità” lega l’associazionismo criminale a un sistema di relazioni che ne costituisce il vero punto di forza, garantendo insieme continuità e adattamento al mutare del contesto. E l’antimafia, più che atto esemplare di singoli eroi, è stata per molti anni mobilitazione popolare e bisognerebbe compiere ogni sforzo perché sia liberazione collettiva dentro un progetto di democrazia partecipata, di riconoscimento di diritti e soddisfacimento di bisogni, cancellati o negati dalle dinamiche del mercato globalizzato, di cui le borghesie mafiose sono insieme prodotto e riproduttrici.

 

Umberto Santino è fondatore e direttore del Centro siciliano di documentazione sorto nel 1977 e successivamente dedicato a Giuseppe (Peppino) Impastato, il militante della Nuova sinistra, proveniente da una famiglia mafiosa, assassinato dalla mafia nel 1978. Assieme ai familiari e ad alcuni compagni di Peppino ha condotto una dura battaglia per difenderne la memoria da chi lo voleva terrorista e suicida e per ottenere giustizia, con la condanna dei mandanti dell’assassinio e con la relazione sul depistaggio delle indagini della Commissione parlamentare antimafia.
È autore di vari scritti, tra cui ricordiamo: Una ragionevole proposta per pacificare la città di Palermo (1985, 2006), La mafia in casa mia, storia di vita della madre di Peppino Impastato, con Anna Puglisi (1986, 2003), L’omicidio mafioso (1989), L’impresa mafiosa (1990) e Dietro la droga (1993) con Giovanni La Fiura, Libro di Giona (1993), La borghesia mafiosa (1994), L’alleanza e il compromesso (1997), I giorni della peste (1999, 2006), La mafia interpretata (1995), Dalla mafia alle mafie (2006), Mafie e globalizzazione (2007), Storia del movimento antimafia (2000, 2009).


In copertina: il "papello", una lettera a Berlusconi e alcuni "pizzini" di Bernardo Provenzano.


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