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I fondamenti della libertà in J. G. Fichte - Studi sul primato del pratico

I fondamenti della libertà in J. G. Fichte - Studi sul primato del pratico

Autore: Tommaso Valentini

ISBN13: 9788864730721

Anno pubblicazione: 2012

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Pagine: 464.

Il volume analizza il pensiero trascendentale di Johann Gottlieb Fichte (1762-1814) nei suoi elementi costitutivi. In particolare viene messo in evidenza che l’intento principale della filosofia fichtiana è quello di edificare un “sistema della libertà”, fondato sul primato del pratico (das Praktische) e dei costitutivi pratici della coscienza umana: l’intuizione intellettuale, l’immaginazione produttiva, lo Streben ed in primis il volere. Viene quindi sottolineato che uno dei vertici della speculazione di Fichte è rappresentato dal concetto di “volere puro” che costituisce il fondamento del conoscere e dell’agire, determinando la natura stessa dell’uomo e dell’assoluto. Nel volume vengono ampiamente utilizzati i nuovi testi messi a disposizione dall’edizione critica delle opere fichtiane curata da Reinhard Lauth: particolare attenzione viene data ai manoscritti di lezioni Dottrina della scienza nova methodo (1796-99) e all’epistolario intercorso tra Fichte e F.H. Jacobi sul rapporto tra la riflessione filosofica e la fede religiosa. Nella parte finale del libro compaiono due Appendici: la prima è dedicata al filosofo bretone Jules Lequier (1814-1862), autore che – ispirandosi a Fichte – elabora una filosofia della libertà tesa a superare una concezione della natura umana deterministica e positivistica; la seconda Appendice è incentrata sull’originale interpretazione del pensiero cartesiano data da Reinhard Lauth (1919-2007): quest’ultimo scorge nel cogito cartesiano il fondamento di una filosofia trascendentale ante litteram che anticipa le posizioni di Kant e di Fichte e che pone le basi per un “pensiero trascendentale della libertà”.

INDICE

Presentazione, di Armando Rigobello 13
Sigle ed abbreviazioni 15

Introduzione 23
1. I l rinnovamento degli studi su J.G. Fichte 23
2. Il pratico come philosophia prima: il primato del pratico come chiave di lettura del pensiero fichtiano 33
3. Articolazione della ricerca 48

I. Determinismo e libertà. I problemi speculativi di Fichte nella fase pre-trascendentale 53
1. Gli studi teologici a Jena, Lipsia e Wittenberg 55
2. Il determinismo di K.F. Hommel e le sue suggestioni su Fichte 60
3. Lo spinozismo come determinismo e negazione della libertà 64
4. Il problema del determinismo nel giovane Fichte 77
5. L’antitesi tra speculazione e vita etico-religiosa 84
6. Un primato del pratico ante litteram 91
7. Il mondo della libertà: la “scoperta” fichtiana di Kant 92
8. Le tre fasi del confronto di Fichte con Kant 103

II . L’immaginazione produttiva in Kant ed in Fichte: dalla Critica della ragion pura alla Dottrina della scienza nova methodo 109
1. Le origini del problema dell’immaginazione in Kant 111
2. Il possibile influsso dei Philosophische Versuche di J.N. Tetens 117
3. L’immaginazione riproduttiva e la deduzione trascendentale delle categorie nella prima edizione della Kritik der reinen Vernunft (1781) 124
4. L’immaginazione produttiva quale radice comune di sensibilità ed intelletto 130
5. La deduzione trascendentale del 1787: il ritorno al dualismo e la centralità dell’Ich denke 138
6. L’immaginazione come facoltà della Verbindung 151
7. La dottrina dello schematismo: lo storicizzarsi delle categorie e la kénosis del trascendentale 162
8. L ’Einbildungskraft nella Critica del Giudizio. La “libera schematizzazione” e il “gioco delle facoltà” 174
9. L ’armonia del bello e la sproporzione del sublime: un possibile esito religioso del giudizio estetico 195
10. L ’Einbildungskraft nella Frühromantik 208
11. Il Fondamento dell’intera dottrina della scienza: la ricerca di una soluzione sistematica delle aporie kantiane 211
12. La dialettica dell’Io e la storia pragmatica dello spirito umano 216
13. Immaginazione e temporalità 220
14. «Die ganze Natur ist Produkt der Einbildungskraft». L’immaginazione nella Dottrina della scienza nova methodo 224

III . L ibertà ed interpersonalità nel Fondamento del diritto naturale 231
1. Una chiarificazione terminologica: i significati del concetto di persona in Fichte 231
2. Scienza del diritto e deduzione trascendentale del suo concetto 236
3. La nozione di Aufforderung quale “esortazione” alla libertà della persona 242
4. Dialettica del riconoscimento e fondazione dell’interpersonalità 244
5. Il corpo della persona quale manifestazione e strumento della libertà 249
6. Il valore etico dell’interpersonalità in Fichte 253

IV. Il primato del pratico e il concetto di “volere puro” nella Dottrina della scienza nova methodo 257
1. L ’idea di filosofia trascendentale e la genesi storica della Dottrina della scienza nova methodo 258
2. Una “scienza della libertà”: il “nuovo metodo” ed il ruolo epistemologico del volere 265
3. Il volere puro come fondamento della coscienza 274
4. La nascita del tempo nella coscienza 281
5. Versinnlichung e Verleiblichung. Il corpo come manifestazione della volontà 286
6. Regno della ragione ed interpersonalità originaria 292
7. Il compimento del sistema della libertà 296

V. Glauben und Wissen. Il dibattito tra Jacobi e Fichte sul valore della speculazione e della fede 299
1. L ’idealismo trascendentale come nichilismo e “spinozismo rovesciato” 301
2. I l Glaube: intuizione della realtà empirica e della trascendenza divina 307
3. L a risposta di Fichte a Jacobi: la fede nel primato del pratico 314
4. «Die Spekulation als eine durchaus nothwendige Bestimmung des Lebens selbst». Vita e speculazione in Fichte 322

VI. La coscienza come immagine dell’assoluto. Il pensiero trascendentale di Fichte dalla Wissenschaftslehre 1804 (seconda esposizione) all’Anweisung zum seligen Leben 329
1. La filosofia trascendentale come ricerca genetica 331
2. La Vernichtung del concetto e l’affermazione della coscienza come immagine dell’assoluto 336
3. Dottrina della scienza e Prologo di Giovanni: una concordia non discors 346

Conclusioni e prospettive di ricerca 353

Appendice I. Determinismo e libertà. La ricerca filosofica di Jules Lequier 363
1. La riscoperta del pensiero di Lequier 363
2. Il problema del determinismo della natura 366
3. La lettura di J.G. Fichte e la ricerca di una “scienza della libertà” 370
4. La libertà quale motivo di un rinnovato thaumázein 377
5. “Oltre Cartesio”: la libertà come principio del cogito 381
6. Lequier e Maine de Biran: affinità e divergenze 383
7. «Agir, c’est commencer»: libertà e creatività dell’io 387
8. Conclusioni: il libero arbitrio ed il fondamento dell’atto di fede 390

Appendice II. Un sistema di filosofia trascendentale ante litteram. Reinhard Lauth interprete di Descartes 393
1. Introduzione 394
2. Il pensiero cartesiano è un sistema di filosofia trascendentale? 395
3. Le nozioni originarie quali forme della rappresentazione e “réalité objective” dell’esprit 402
4. Dalla “faiblesse” del cogito all’idea di Dio come principio e garanzia conoscitiva dell’esperienza oggettiva 405
5. Princìpi trascendentali e fondamenti conoscitivi degli oggetti d’esperienza 419
6. «Iudicium est opus voluntatis». Il cogito come libero atto della volontà 428

Bibliografia su J.G. Fichte ed il suo contesto speculativo 433
Indice dei nomi 461

 

Tommaso Valentini (Spoleto, 1979) è ricercatore presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma, dove insegna “Filosofia politica” e “Storia della filosofia moderna”. Si è laureato in Filosofi a all’Università di Roma LUMSA. E’ dottore di ricerca in “Etica ed antropologia filosofica” presso l’Università degli Studi del Salento. Dal 2004 lavora come segretario di redazione di «Acta Philosophica. Rivista internazionale di filosofia» presso la Pontifi cia Università della Santa Croce in Roma. Dal 2006 al 2008 ha approfondito i suoi studi sul pensiero classico tedesco a Monaco di Baviera presso la Ludwig-Maximilians Universität. Attualmente è anche docente di “Filosofia teoretica” all’Università LUMSA. Ha pubblicato numerosi saggi ed articoli su Kant, J.G. Fichte, il personalismo e l’ermeneutica filosofica (in particolare Paul Ricoeur). Nel 2010 per gli Editori Riuniti University Press ha curato (insieme a Silvio Spiri) il volume Allargare gli orizzonti della razionalità. Prospettive per la filosofia; nel 2011, sempre per gli Editori Riuniti, è stato curatore del volume Soggetto e persona nel pensiero francese del Novecento.


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