


Brelich A.
La divinità segreta tutelare di Roma Vesta
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Le opere qui ripresentate in italiano segnano una tappa importante nel percorso umano e scientifico di Angelo Brelich. Pur se già trasferitosi dalla natìa Ungheria in Italia, a Roma, presso la cattedra di Raffaele Pettazzoni, la sua impostazione appare in quel momento ancora segnata in modo rilevante da quella del primo maestro Károly Kerényi.
Dagli insegnamenti di quest’ultimo Brelich si sarebbe gradualmente allontanato fino alla rottura, per abbracciare convintamente l’impostazione storicistica pettazzoniana. I primi germi di questo “passaggio” sono presenti ne La divinità tutelare segreta di Roma e in Vesta, pubblicate a Zurigo in tedesco nel 1949, come rileva lo stesso Brelich molto tempo dopo: «riesaminando, dunque, questi lavori che ero abituato a ricordare con disgusto e vergogna, oggi resto sorpreso nel trovare in essi anche certi orientamenti che, più in là, si sarebbero dimostrati suscettibili di sviluppi e che – in retrospettiva – appaiono come segni di una continuità di problemi».