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L'albereto perduto (Primo e secondo libro)

L'albereto perduto (Primo e secondo libro)

Autore: Rafael Alberti

ISBN13: 9788864730226

Anno pubblicazione: 2010

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Formato 15x21 cm., con alette, 324 pagine.

A cura di Dario Puccini.

L’albereto perduto è per Rafael Alberti l’immagine dell’infanzia che si fa sempre più piccola e remota, ma non si estingue e non lo lascia mai. È l’itinerario meraviglioso di una vita esemplare e di una poesia in continuo movimento, poiché pochi possono vantare, come il poeta andaluso con gocce di sangue italiano, una così ricca somma di esperienze e d’incontri, di operosità e di felicità creativa. Tutta una generazione straordinaria di poeti e di artisti rivive nelle pagine di queste memorie: le figure di Machado e García Lorca, di Guillén e di Aleixandre, di Prados e Altolaguirre si intrecciano con quelle del giovane cineasta Buñuel, del torero-scrittore Ignacio Sánchez Mejías, del poeta-allevatore di tori Fernando Villalón e mille altri volti…


Rafael Alberti è nato a El Puerto de Santa María, nella Spagna meridionale, nel 1902. Trasferitosi a Madrid nel 1917, si dedica alla pittura, e solo dopo il 1920 alla poesia con una prima raccolta Marinero en tierra. Stringe intanto amicizia con i più alti rappresentanti della cultura e della letteratura spagnola, García Lorca, Dalí, BuñueI, Guillén, Aleixandre, Alonso, ecc. Nel 1934 con la scrittrice María Teresa León, sua moglie, fonda la rivista rivoluzionaria Octubre. Ha inizio nel frattempo la sua poesia politica Elegía cívica, Consignas), la produzione teatrale (El hombre deshabitado, Fermín Galán) e l’attività politica contro la dittatura di Primo de Rivera. Dal 1936 prende parte attivissima alla guerra civile a fianco dei repubblicani, come segretario dell’Alleanza degli intellettuali antifascisti, come soldato in aviazione, infine come curatore del Romancero de la guerra civil. Dopo la vittoria di Franco va a Parigi, poi in Argentina e gira l’intero continente sudamericano svolgendo un’intensa attività teatrale. Nel 1963 lascia l’Argentina e si stabilisce a Roma dove soggiorna a lungo. Muore a Cadice il 28 ottobre 1999. Gli Editori Riuniti hanno pubblicato di lui Alla pittura (1971), Disprezzo e meraviglia (1972), Picasso il raggio ininterrotto (1974).


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