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L'altra critica. La nuova critica della letteratura tra studi culturali, didattica e informatica

L'altra critica. La nuova critica della letteratura tra studi culturali, didattica e informatica

Autore: Raul Mordenti

ISBN13: 9788864731179

Anno pubblicazione: 2013

€16.57 €19.50

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Pagine: 224, formato 15x21 cm., stampato su carta FSC.

La critica letteraria non è sempre esistita e non esisterà per sempre. In questo libro si ricostruiscono le circostanze – culturali, sociali, epistemologiche – che consentirono l’instaurarsi storico della critica letteraria (quale noi l’abbiamo conosciuta) e del concetto stesso di letteratura. In quella fondazione (forse solo ora ci è chiaro) vivevano già i limiti invalicabili della ragione borghese e, prima ancora, quelli della divisione del lavoro e dell’antropologia signorile che su di essa si fonda e che da essa è giustifi cata e ribadita. Così la crisi attuale (o la fine) della letteratura e della critica letteraria quali noi le abbiamo intese deve essere messa in rapporto con una situazione storico-sociale (e culturale) del tutto inedita, caratterizzata dal trionfo del capitalismo reale su scala globale e però al tempo stesso anche dalla sua interna irresolubile crisi. La cultura di questo assetto catastrofico è la nuova retorica pervasiva e totalitaria dei mass-media (e più precisamente del discorso pubblicitario), è la comunicazione senza informazione e contenuto, è ciò che l’Autore definisce (sulla scorta di Steiner) “la cultura del berlusconismo”, intrinsecamente opposta al discorso critico ed anzi incompatibile, per sua stessa natura, con ogni critica. Se questa crisi reca con sé il rischio realissimo di una perdita secca di testualità e di senso, essa tuttavia contiene in sé (come tutte le crisi) anche altre possibilità liberatorie, che questo libro cerca di indagare. È, ad esempio, la proposta dei Cultural studies (qui riletti attraverso Gramsci); è la proposta di “un’altra critica” impegnata a ricostruire una benjaminiana “tradizione degli oppressi”; è – in sostanza – l’assunzione dell’Alterità come il più produttivo dei fattori conoscitivi: Alterità sociale, etnica, culturale, ma anche Alterità fra le generazioni, ciò che fa della Scuola e dell’Università (non per caso fatte oggetto di un processo di “distruzione capitalistica”) il luogo cruciale dello scontro e dell’impegno.

INDICE

7 Nota editoriale

10 Avvertenza alla seconda edizione (2013)

11 Capitolo primo – L’“altra critica”
1. Il campo del ‘letterario’ in quanto storia, p. 12; - 2. La costituzione dell’idea di letteratura in cui abbiamo abitato, p. 16; - 3. La critica letteraria e le sue condizioni di esistenza, p. 21; - 4. Il “buon gusto”, la critica letteraria dell’Illuminismo (e la sua contraddizione interna), p. 35; - 5. La critica come mediazione, p. 41; - 6. Letteratura, nazione e storiografia letteraria, p. 45; - 7. Poesia e banausìa, p. 47; 8. Esaurimento e crisi del paradigma del letterario, p. 59; - 9. La tradizione come alterità, p. 65.

69 Capitolo secondo – L’identità nazionale, l’invenzione (didattica) della “letteratura italiana” e il problema della storia
1. Alla ricerca dell’identità nazionale (perduta), p. 69; - 2. La letteratura come principio di un’identità nazionale italiana impossibile, p. 71; - 3. Intellettuali e popolo-nazione, p. 73; - 4. La Storia del De Sanctis come libro fondativo dell’unità nazionale (ovvero: l’“invenzione” della letteratura italiana), p. 79; 5. La definizione del “campo letterario” e l’egemonia dell’idealismo, p. 84; - 6. Esaurimento e crisi del paradigma desanctisiano-idealistico del ‘letterario’, p. 91; - 7. Problemi (e paradossi) della contemporaneità, p. 95; - 8. Ripensare il concetto di storia (sulle orme di Walter Benjamin), p. 103; - 9. Alcune proposte e molti interrogativi, p. 108.

111 Capitolo terzo – Letteratura e critica semiologica: Vent’anni dopo o Il Visconte di Bragelonne?
1. In cui si vede finalmente ricomparire la vera eroina di questa storia, p. 116; - 2. Dove sembra all’autore sia ora e tempo di tornare al Visconte di Bragelonne, p. 117; - 3. In cui l’autore è costretto suo malgrado a narrare un poco di storia, p. 118; - 4. Ricòrdati, p. 125; - 5. Rivali politici, p. 127; - 6. In cui le idee di D’Artagnan dapprima sconvolte incominciano a schiarirsi, p. 130; - 7. Le quattro probabilità di Madama (ovvero i confini della “nuova letteratura”), p. 131.

133 Capitolo quarto – Sul concetto di ‘testo’ (da Gutenberg all’informatica)
1. Verso una crisi di testualità, p. 133; - 2. A partire dalla definizione di ‘Testo’ di Cesare Segre, p. 136; - 3. La polarità di significato (materiale vs immateriale) nella storia della parola ‘testo’, p. 139; - 4. Le invenzioni del dio Theuth e la condanna platonica della scrittura, p. 141; - 5. Il Fedro come rappresentazione della mobilità testuale, p. 144; - 6. Le due linee evolutive della testualità, p. 147; 7. A proposito del testo informatizzato, p. 156; 8. Conclusioni: il senso del testo, p. 166.

173 Capitolo quinto – La cultura italiana e la crisi della modernità
1. Voltandosi indietro al “decennio d’oro”, p. 173; - 2. Una crisi della critica che non viene dalla critica, p. 179; - 3. Il berlusconismo in quanto cultura (e la nuova dea), p. 183; - 4. La fine della critica intrinseca alla cultura ‘alta’ (la ‘totalità’) e dello ‘smascheramento’ neo-illuministico, p. 193; - 5. Verso la distruzione capitalistica dell’università, p. 196.

203 Bibliografia

219 Indice dei nomi

Raul Mordenti (1947) è professore ordinario di Critica letteraria presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. Si è occupato della didattica della letteratura e della censura nella Controriforma, delle scritture della memoria e dei rapporti fra filologia e informatica, di Dante, Boccaccio, Machiavelli, Guicciardini, Leopardi, Primo Levi, Benjamin. Ha collaborato alla Letteratura italiana Einaudi diretta da A. Asor Rosa con saggi sulla didattica della letteratura, sui “libri di famiglia”, sulla Storia della letteratura italiana di Francesco De Sanctis e sui Quaderni del carcere di Antonio Gramsci. Raul Mordenti ha pubblicato l’edizione critica del Dialogo della mutatione di Firenze di Bartolomeo Cerretani, utilizzando strumenti informatici (Edizioni di Storia e Letteratura, 1990); fra gli altri suoi libri ricordiamo: Informatica e critica dei testi (Bulzoni, 2001); La Rivoluzione (Tropea, 2003); L’università struccata (Punto Rosso, 2010) Gramsci e la rivoluzione necessaria (Editori Riuniti University Press, 2011). Dirige la rivista on line “Testo e Senso” (www.testoesenso.it).


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