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Masse e Partito. Antologia 1910-1926

Masse e Partito. Antologia 1910-1926

Autore: Antonio Gramsci, Guido Liguori

ISBN13: 9788864732626

Anno pubblicazione: 2016

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Pagine: 392, formato 15x21 cm., stampato su carta FSC.

A ottant’anni dalla scomparsa, Antonio Gramsci è il saggista italiano più diffuso nel mondo. Il pensatore sardo è un punto di riferimento in molti campi della cultura, seguitando inoltre a essere fonte di ispirazione per movimenti e militanti politici, grazie al suo marxismo originale, capace di proiettarsi sul mondo di oggi e di aiutarci a comprenderlo. Gran parte della peculiarità di Gramsci è dovuta alla sua formazione e alla rivalutazione della soggettività che la caratterizza. La “volontà collettiva”, che si incarna nelle masse politicamente attive e in un partito capace di imparare da esse e al contempo di dirigerle, sarà uno dei pilastri di tutta la riflessione gramsciana. Agli scritti degli anni della formazione, e poi a quelli della maturazione, fino all’arresto nel 1926, è dedicata questa antologia. Dal giornalismo militante alla democrazia dei Consigli, dall’analisi del fascismo alla “traduzione” del leninismo in Occidente: negli scritti qui considerati Gramsci avanza idee ed elabora teorie che si evolveranno, ma non saranno rinnegate nelle grandi opere del carcere. Questo volume raccoglie testi rivisti alla luce delle più recenti e accurate riletture critiche e introdotti ciascuno da una breve scheda di orientamento per la lettura. La Introduzione del curatore delinea il profilo culturale e la vicenda politica di uno dei più grandi pensatori contemporanei.

 

INDICE

Introduzione

Premessa

Masse e Partito. Antologia 1910-1926

1910
Oppressi ed oppressori (novembre 1910)

1914
Neutralità attiva e operante (31 ottobre)

1915
La luce che s’è spenta (20 novembre)
Pietà per la scienza del prof. Loria (16 dicembre)

1916
Il Sillabo ed Hegel (15 gennaio)
Socialismo e cultura (29 gennaio)
Lettera a Grazietta Gramsci (inizio 1916)
Lotta di classe e guerra (19 agosto)
Uomini o macchine? (24 dicembre)

1917
Tre principi, tre ordini (11 febbraio)
Indifferenti (11 febbraio)
Margini (11 febbraio)
Stenterello (10 marzo)
La morale e il costume (22 marzo)
«Pensaci Giacomino!» di L. Pirandello all’Alfieri (24 marzo)
Serietà (3 aprile)
Note sulla rivoluzione russa (29 aprile)
I massimalisti russi (28 luglio)
L’orologiaio (13 agosto)
Il socialismo e l’Italia (22 settembre)
La rivoluzione contro «Il Capitale» (1° dicembre)
Per una Associazione di coltura (18 dicembre)

1918
La critica critica (12 gennaio)
Costituente e Soviety (26 gennaio)
Wilson e i massimalisti russi (2 marzo)
Individualismo e collettivismo (9 marzo)
Lettera a Giuseppe Lombardo Radice (marzo)
Il nostro Marx (4 maggio)
Utopia (20 luglio)
I cattolici italiani (22 dicembre)

1919
Rodolfo Mondolfo: «Leninismo e marxismo» (15 maggio)
L’Internazionale comunista (24 maggio)
Einaudi o dell’utopia liberale (25 maggio)
La taglia della Storia (7 giugno)
Psicologia comunista (7 giugno)
Democrazia operaia (21 giugno)
Lo Stato e il Socialismo (28 giugno - 5 luglio 1919)
La conquista dello Stato (12 luglio)
Operai e contadini (2 agosto)
Ai commissari di reparto delle officine Fiat Centro e Brevetti (13 settembre)
Sindacati e Consigli (11 ottobre)
Giorgio Sorel (11 ottobre)
Il rivoluzionario e la mosca cocchiera (25 novembre)

1920
Primo: rinnovare il Partito (24-31 gennaio)
Per un rinnovamento del Partito Socialista (8 maggio)
Il Consiglio di Fabbrica (5 giugno)
Il programma dell’«Ordine Nuovo» (14 e 28 agosto)
L’occupazione (2 settembre)
Il controllo operaio (2 ottobre)
Franche parole a un borghese (5 novembre)

1921
Il popolo delle scimmie (2 gennaio)
Bergsoniano! (2 gennaio)
Marinetti rivoluzionario? (5 gennaio)
Il Congresso di Livorno (13 gennaio)
I comunisti e le elezioni (12 aprile)
Uomini in carne e ossa (8 maggio)
I due fascismi (25 agosto)

1922
Un anno (15 gennaio)
Lettera sul futurismo (8 settembre)

1923
Lettera sull’«Unità» (12 settembre)
Che fare? (1° novembre)

1924
«Capo» (1° marzo)
Contro il pessimismo (15 marzo)
Il programma de «L’Ordine Nuovo» (1-15 aprile)
Problemi di oggi e di domani (1-15 aprile)
La caduta del fascismo (15 novembre)

1925
Introduzione al primo corso della Scuola di partito (aprile-maggio)
Origini e scopi della legge sulle associazioni segrete (23 maggio)
Massimalismo ed estremismo (2 luglio)

1926
Dalle «Tesi di Lione» (gennaio)
Il carteggio Gramsci-Togliatti dell’ottobre 1926
Gramsci al Comitato centrale del Partito comunista russo (14 ottobre)
Togliatti a Gramsci (18 ottobre)
Gramsci a Togliatti (26 ottobre)
Alcuni temi della questione meridionale (ottobre)

 

Antonio Gramsci (1891-1937) nacque in Sardegna. La sua infanzia fu influenzata sia dalla tubercolosi ossea che lo afflisse per tutta la vita, sia dalla condanna del padre, che gettò la famiglia in una situazione di forte disagio economico. Continuata a stento la scuola, nel 1911 Gramsci, grazie a una borsa di studio, si iscrisse all’Università di Torino, città dove aderì al Partito socialista. Giornalista militante, nel 1919 fondò “L’Ordine Nuovo” che, sulla scia della Rivoluzione russa, propose un nuovo tipo di democrazia proletaria basata sui Consigli di fabbrica. Nel 1921 Gramsci partecipò alla fondazione del Partito comunista d’Italia guidata da Bordiga, nel 1922 si trasferì due anni in Unione Sovietica presso l’Internazionale comunista. Tornato in Italia nel 1924, divenne segretario del Pci. Fu arrestato e condannato al carcere dal fascismo. La detenzione minò in modo definitivo la sua salute, ma non gli impedì di scrivere i Quaderni del carcere, insieme di riflessioni che ne hanno fatto il marxista oggi più conosciuto nel mondo.

Guido Liguori è docente di Storia del pensiero politico presso l’Università della Calabria e presidente della International Gramsci Society Italia. È autore tra l’altro dei seguenti libri, tradotti in diverse lingue: Sentieri gramsciani (2006), La morte del Pci (2009), e, per la nostra casa editrice, Gramsci conteso. Interpretazioni, dibattiti e polemiche 1922-2012 e l’antologia di Palmiro Togliatti Scritti su Gramsci (2013). Ha diretto con Pasquale Voza il grande Dizionario gramsciano 1926-1937 (2009). Per Editori Riuniti university press ha curato nel 2014, insieme a Paolo Ciofi, il volume di scritti di Enrico Berlinguer Un'altra idea del mondo. Antologia 1969-1984. Sul segretario del Pci ha pubblicato nello stesso anno anche la monografia Berlinguer rivoluzionario. Il pensiero politico di un comunista democratico.


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