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Napoli digitale. Come l'informatica sta cambiando il Comune e la città

Napoli digitale. Come l'informatica sta cambiando il Comune e la città

Autore: Greco P., Pisani S.

ISBN13: 9788864730561

Anno pubblicazione: 2011

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Formato 15x21 cm., 168 pagine.

L'Innovazione bagna Napoli

«Napoli e in particolare il Comune di Napoli, vengono spesso presentati, da commentatori “troppo interessati”, come realtà arretrate, vecchie, impermeabili al cambiamento. Ma questa è una visione parziale e superficiale, che da un lato non vuole fare i conti con la povertà della città e con i processi di desertificazione produttiva che l’hanno colpita ma spesso dimentica anche di segnalare la mancanza di un’attenzione e di una politica nazionale sul Mezzogiorno e sulla sua “capitale”. Un atteggiamento che, di fatto, serve a dare una visione distorta della nostra città e a presentarne tutti i vizi dimenticando virtù, potenzialità, realizzazioni. Ed invece proprio sul terreno della costruzione di una società della conoscenza, Napoli ha fatto importanti passi in avanti, grazie alle sue Università, a strutture di eccellenza sia nel campo del rapporto tra scienza e società, come la Città della Scienza, che nel campo della ricerca e soprattutto grazie alla rete di PMI che operano nel settore dell’ICT. Lo studio curato dalla Gartner e riportato nel volume, presenta un quadro di circa 2.000 piccole e medie aziende nel solo settore dell’ICT, che operano nella sola città di Napoli con un numero di oltre 15.000 addetti, e dimostra che l’innovazione abita a Napoli».

Vincenzo Lipardi

 

Napoli, città della conoscenza. Non è una fuga in avanti. E neppure solo una fondata speranza. È un progetto che, sia pure tre mille e ancora mille difficoltà, ha già iniziato a diventare fatto concreto. E a diventare rete. Intorno a tre nodi che sono già chiaramente delineati: le istituzioni scientifiche e più in generale culturali, sia nuove che di antica tradizione; le imprese private; la pubblica amministrazione. Dei tre nodi, solo uno – il primo – è parzialmente conosciuto fuori città e anche al grande pubblico della città. Gli altri due nodi sono meno noti, sebbene hanno un presente significativo e, ormai, una storia abbastanza lunga alle spalle. È di queste realtà che vogliamo parlarvi. E non solo perché è giusto che siano conosciute. Ma perché è bene. Presupposto di una società fondata sulla conoscenza è, infatti, che essa si conosca. Che si riconosca. Che tutti i suoi elementi, conservando la propria autonomia, si mettano in rete. Perché la società della conoscenza altro non è che una ragnatela estesa di istituzioni di ricerca e di formazione, di imprese tecnologiche, di singoli cittadini creativi che si connettono tra loro. Che cercano di connettersi tra loro.

INDICE

Prefazione (cliccare a destra della copertina per scaricare la prefazione)

1. Napoli, città della conoscenza
1. La pubblica amministrazione è in rete, p. 12. – 1.1. Le “case del cittadino”, p. 13. – 1.2. La “piazza immateriale”, p. 17. – 1.3. Il Comune? Se non sei on-line lo trovi giù, in tabaccheria, p. 24. – 1.4. Porte informatiche aperte, p. 25. – 1.5. L’Osservatorio sull’Open Source, p. 28. – 1.6. Le 100 scuole cablate, p.28. – 1.7. Gli uffici digitali, p. 29. – 1.8. Il tavolo della società della conoscenza, p. 30. – 2. La città che è già in rete, p. 31.

2. Quale futuro per Napoli?
1. La Campania è in difficoltà, p. 35. – 2. La società della conoscenza, p. 36. – 2.2. Il mondo investe sempre di più in ricerca, p. 41. – 2.3. Crescono gli investimenti privati, p. 42. – 2.4. La nuova geopolitica della ricerca, p. 43. – 2.5. L’Europa, p. 45. – 2.6. I nuovi diritti di cittadinanza scientifica, p. 47. – 3. La Campania fuori dalla società della conoscenza, p. 51. – 3.1. Quale futuro per Napoli?, p. 36.

3. La storia di un progetto
1. La rivoluzione “fuori le mura”, p. 81. – 2. Gli anni duemila, p. 88. – 3. Il caso Devil, p. 93. – 4. La fase della maturità e il Piano comunale della società dell’Informazione, p. 94. – 5. Dalla corporate identity alla nuova rete intranet: costruire il cruscotto di lavoro del dipendente comunale, p. 99.

4. Un Piano di Sviluppo della società della conoscenza a Napoli
1. Le linee strategiche, p. 113. – 2. Fare di più con meno, p. 115. – 3. Le Piazze Wi-Fi di Napoli, p. 119. – 4. Napoli 081081081: il contact center della città di Napoli, p. 120. – 5. Creare un ambiente
adatto per l’innovazione, p. 124. – 6. In conclusione, p. 128.

131 Appendice
Il piano di sviluppo della società dell’informazione nella città di Napoli

A cura di Vincenzo Lipardi e Paolo Eugenio Cresci

1. Premessa, p. 131. – 1.1. Napoli e la crisi dell’economia, p. 134. – 1.2. Napoli e la sfida della Società della conoscenza, p. 136. – 1.3. L’economia dell’area metropolitana di Napoli, p. 137. – 1.4. Investire in educazione, ricerca e sviluppo, p. 140. – 1.5. Le autostrade della conoscenza: una città sempre più cablata e connessa, p. 141. – 1.6. Una città produttiva e innovativa, p. 144. – 1.7. L’azienda comunale e il piano industriale del Comune di Napoli, p. 145. – 1.7.1 Gli URP-CPDAA, p. 152. – 1.7.2 Portare servizi e informazione nelle case e negli uffici, p. 153. – 1.7.3 La strategia Open Source, p. 153. – 1.8. Il tavolo della Società della conoscenza, p. 154. – 1.9. Dalla sperimentazione alla diffusione, p. 155. – 2. Superare l’ultimo miglio: N@poli, p. 157. – 2.1. Il Comune Leggero, p. 160. – 2.2. Il Comune Interconnesso, p. 161. – 2.3. Il Comune Sicuro, p. 162. – 2.4. Il Comune Diffuso, p. 163. – 3. Coerenza dell’intervento con gli obiettivi del POR, p. 164.

Pietro Greco è giornalista scientifico e scrittore. È membro di IDIS-Città della Scienza di Napoli, condirettore di Scienzainrete, collabora con riviste e case editrici e tiene corsi in comunicazione della scienza e scienza e società. È tra i Conduttori di Radio3Scienza e autore di numerosi libri.

Stefano Pisani è giornalista scientifico. Collaboratore dei mensili Le Scienze e Mente & Cervello e di altre riviste, ha curato la comunicazione dell’Istituto di Cibernetica “E. Caianiello” del Cnr di Napoli, si occupa di progetti di divulgazione scientifica della Società Italiana Matematica Applicata e Industriale (SIMAI) di Roma ed è socio fondatore della Cooperativa di Comunicazione Scientifica (CodiCS) di Napoli.


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