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Realismo e utopia

Realismo e utopia

Autore: Giuseppe Prestipino

ISBN13: 9788835952961

Anno pubblicazione: 2002

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Pagine: 552.

Oggi la scienza vanta poteri tecnologici quasi illimitati che suscitano speranze e, più ancora, timori. Ne è derivato un impulso alla produzione neocapitalistica che, del pari, insegue un'accumulazione illimitata, ma aggrava gli squilibri sociali e ambientali entro uno spazio ormai mondializzato. Sarebbe insensato limitare la libertà della ricerca teorica. Ma la metodologia delle scienze risulterebbe rinvigorita se un'ipotetica umanità in armonia con se stessa e con la natura fosse riguardata - anche dai saperi e dal loro statuto operativo - come pietra di paragone per una definizione teorica preliminare del mondo fisico e vivente in generale e se, poi, con procedimento inverso, la stessa umanità fosse a sua volta ridefinita per il suo radicamento nella sostanza fisica e biologica. Non dunque dall'umano presente, ma da un'idea regolativa di un'umanità sociale utopicamente trasformata muoverebbe - retrospettivamente, in modo avveduto - la prima cognizione di ogni altra realtà. Ma dalla consaputa fisicità originaria e costitutiva di tutti gli esseri dovrebbe farsi strada un'opposta (e complementare) interpretazione realistica dello stesso mondo umano e del suo agire teleologico. "Trasformare" e perciò "intepretare", con Vico e con Marx. Filosofia della prassi canone di ogni ermeneutica. Nel primo percorso, un'etica farebbe da guida a un'ontologia; nel secondo, l'ontologia ci ricondurrebbe all'etica, ossia alla volontà collettiva di un kantiano "regno dei fini", nel quale individui liberi e liberamente associati potessero abitare una Terra pacificata e eco-riciclata.

Giuseppe Prestipino è autore di numerose opere distribuite in un arco di tempo che inizia dal 1945. Gli Editori Riuniti hanno pubblicato, tra gli altri, i volumi Natura e società (1977), e Da Gramsci a Marx (1979). Tra i libri più recenti, potrebbero forse richiamare una maggiore attenzione critica Modelli di strutture storiche (1993) e Narciso e l'automobile (2000). L'autore ha a lungo collaborato con diverse riviste italiane e straniere. Ha insegnato nell'Università di Siena come ordinario di Filosofia della storia e, negli ultimi anni, di Filosofia teoretica. E' ora Presidente del Centro per la Filosofia Italiana.


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