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Un armadio pieno d'ombra

Un armadio pieno d'ombra

Autore: Antonio Gamoneda

ISBN13: 9788864730882

Anno pubblicazione: 2012

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Formato 15x21 cm., pag. 190.

A cura di Carlo Ferrucci.

Antonio Gamoneda, che dopo essere stato uno strenuo oppositore del regime dittatoriale di Francisco Franco è oggi riconosciuto come uno dei maggiori poeti spagnoli viventi, ricorda in questo libro gli anni della sua infanzia e prima giovinezza, trascorsi tra Oviedo e León dallo scoppio della guerra civile alla metà degli anni quaranta. Racconto crudo, senza sconti, delle privazioni, delle umiliazioni e delle dolorose scoperte provocate nel poeta orfano di padre dalla povertà di quegli anni drammatici, dalle malattie di sua madre, dalla coabitazione obbligatoria con personaggi imprevedibili, dai brutali metodi educativi vigenti nel collegio dei frati agostiniani di León, dalla durezza della repressione attuata dai militari insorti contro la Repubblica negli anni più oscuri della recente storia spagnola, Un armadio pieno d’ombra è nello stesso tempo una coinvolgente dimostrazione di come anche dagli aspetti più crudeli e prosaici della vita possano sprigionarsi amore, amicizia, pietà, poesia. All’insegna, sempre, in queste pagine, di una ferma volontà di smascheramento e di denuncia della violenza perpetrata dai più forti contro i più deboli, dai troppo ricchi contro gli indigenti; una volontà che spinge tra l’altro Gamoneda a definire senza mezzi termini «cultura della fame» piuttosto che, eufemisticamente, «cultura della povertà», l’insieme delle misere condizioni nelle quali era costretto a vivere, durante ma anche dopo la guerra civile, il proletariato urbano di cui la sua famigliola – la madre del poeta rimasta vedova con Antonio bambino di meno di un anno – si era presto trovata a far parte.

Antonio Gamoneda nasce nel 1931 a Oviedo, rimanendo quasi subito orfano di padre, e nel 1934 si trasferisce con la madre a León, dove vive tuttora. A quattordici anni, interrotti gli studi, comincia a lavorare come fattorino nel Banco Mercantil, in cui rimarrà con vari incarichi per ventiquattro anni. A diciassette anni, è tra i fondatori del sindacalismo clandestino e inizia a prendere parte alla resistenza antifranchista. Autodidatta, nel 1969 comincia a lavorare nella Diputación Provincial di León ed è incaricato di promuoverne i servizi culturali. Successivamente, sarà gerente della Fondazione Sierra-Pambley, un organismo vicino all’Institución Libre de Enseñanza preposto all’educazione dei contadini e degli operai. È autore di quattordici libri di poesia, tra cui: Descripción de la mentira (1976), Lápidas (1986), Libro de los venenos (1995), Libro del frío (2000), Arden las pérdidas (2003) e Cecilia, (2004). Il volume Esta luz raccoglie tutte le sue opere di poesia pubblicate fino al 2004. In prosa ha pubblicato, oltre a Un armario lleno de sombra, Relación y fábula (1997), El cuerpo de los símbolos (1997) e, insieme a Clara Janés e Mohsen Emadi, De la realidad y la poesía (2010). La sua poesia ha ricevuto diversi importanti riconoscimenti, tra cui il premio Castilla y León de las Letras (1985), il premio Nacional de Poesía (1987), il premio Reina Sofía (2006) e il premio Cervantes (2006). In Italia sono stati tradotti Sólo luz (Solo luce, a cura di Sara Zanghi, Empiria, 2009), El libro del frío (Il libro del freddo, a cura di Valerio Nardoni, Città Nuova, 2010) e Cecilia y otros poemas (Cecilia e altre poesie, a cura di Carlo Ferrucci, Ponte Sisto, 2012).

 

CLICCA QUI per scaricare la Prefazione del curatore Carlo Ferrucci


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