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Un secolo di Russia 1917-2017. Dalla rivoluzione bolscevica a Vladimir Putin

Un secolo di Russia 1917-2017. Dalla rivoluzione bolscevica a Vladimir Putin

Autore: Lorenzo Gianotti, Nicola Lombardozzi

ISBN13: 9788864732671

Anno pubblicazione: 2017

€13.60 €16.00

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Formato 15x21 cm., 216 pagine.

Che cosa connette la Russia di oggi con la rivoluzione del 1917 e lo Stato sovietico?

Le differenze sono evidenti: allora la maggioranza dei russi viveva in campagna, ora nelle aree urbane; allora fu imposta l'uniformità sociale, ora le differenze dei redditi sono paragonabili a quelle Usa; l'Urss era chiusa verso l'esterno, ora l'economia russa è collegata a quella mondiale. Tuttavia i legami hanno profonde radici. Si osservano nella preponderanza dello Stato e del suo vozd (leader) sulla società, nell'adozione della democrazia "sovrana" che inibisce il pluralismo politico, nelle ambizioni geopolitiche mostrate manu militari in Georgia, in Ucraina, in Siria. La Russia è tornata una grande potenza? Se sul piano militare essa dispone di forze tra le maggiori (inferiori tuttavia a quelle Usa), quanto ad economia e sviluppo tecnologico è indietro ai paesi occidentali e alla Cina, essendo prevalentemente fornitrice di combustibili fossili e materie prime. Putin è saldamente al potere. Sul futuro possono influire molte contraddizioni, oltre che il nuovo presidente americano.

Il centenario della Rivoluzione Russa del 1917 fornisce l’occasione per ripensare la Russia moderna. La collisione con l'Occidente e l'autoritarismo interno hanno rinfocolato il nazionalismo e irrobustito il consenso a Putin, isolando le già fragili voci critiche. Ma le sanzioni e la caduta del prezzo dei carburanti si ripercuotono sulla struttura irrigidita dell'economia e sulla vita quotidiana dei Russi. L'accentramento del potere nelle mani di Putin si presenta come elemento di compattezza, ma al tempo stesso subordina il futuro alle fortune politiche e fisiche del capo. Dunque una rappresentazione di potenza cela debolezze organiche. Altre volte nel secolo scorso in Russia l'assolutismo (dello zar, del politbjuro) ha soffocato alternative ragionevoli, conducendo a crisi drammatiche. È questo che si sta preparando?


INDICE

Premessa

Impero e rivoluzione

La denuncia dello stalinismo

L’avvento della Russia postsovietica

La corte di Putin

I ragazzi del pub Jean Jacques

La questione ucraina

I russi di Ucraina

I nuovi equilibri nel mondo

Il patto tacito

Il villaggio agricolo

Gli operai

La piattaforma della tradizione

La sinfonia del potere

La forza militare

I ceceni

I patrioti

La mafia

Il carisma del leader

I rischi di una nuova Guerra Fredda

Bibliografia

Indice dei nomi


LORENZO GIANOTTI, ex dirigente del PCI e ex Senatore per tre legislature, ha una lunga conoscenza della Russia e dell'Est, fin dalla frequenza dell'Istituto di Scienze sociali presso l'Accademia delle scienze (Istituto del Pcus) a Mosca nei primi anni ‘60. Tra le sue opere vi sono "Putin e la Russia", Editori Riuniti, 2014. Ha collaborato sul tema Russia con il Secolo XIX.

NICOLA LOMBARDOZZI ha lavorato dal 1989 al settore esteri de La Repubblica diventandone caporedattore per dieci anni. Ha così realizzato interviste a Vaclav Havel, al presidente siriano Assad, a Donald Rumsfeld, a Colin Powell e Condoleezza Rice, ai Re di Norvegia e Giordania, al presidente pachistano Musharraff, a Henry Kissinger, ecc. Dal dicembre 2009 è a Mosca come corrispondente. Ha viaggiato soprattutto nel Causaso (Cecenia e Dagestan), Siberia centrale e Kirghizistan.


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